Ospedale Giarre, l’Asp dà forfait. Bonaccorsi: «Poca sensibilità»

Lunedì è iniziata l’occupazione simbolica del presidio da parte dei dieci sindaci del Distretto sanitario giarrese

Ospedale Giarre, l’Asp dà forfait. Bonaccorsi: «Poca sensibilità»

Fonte: La Sicilia, 8/3/2016

I vertici dell’Asp hanno dato forfait, ieri mattina, ai 10 sindaci del Distretto socio-sanitario che li avevano convocati nel presidio ospedaliero di via Forlanini per chiedere conto delle iniziative che dovranno essere attuate, come concordato durante l’incontro a Catania con il governatore Rosario Crocetta. Ieri mattina, infatti, pochi minuti prima dell’appuntamento, il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi ha ricevuto una telefonata dall’Asp che lo informava dell’impossibilità sia del direttore generale Giuseppe Giammanco che del direttore sanitario Franco Luca di partecipare all’incontro. «Abbiamo avuto – commenta Bonaccorsi – ulteriore prova di mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione sanitaria catanese nei confronti di un territorio martoriato dalle scelte dissennate degli ultimi dieci anni. Senza risposte concrete sull’ospedale, entro questa settimana daremo il via a nuove azioni di protesta».

Ieri mattina in ospedale erano presenti tutti i sindaci del Distretto, o loro delegati, che hanno avviato l’occupazione simbolica del presidio, secondo un preciso calendario: oggi, martedì, toccherà al sindaco di Mascali Luigi Messina e ad Alfio Cosentino, sindaco di Milo; domani a Marco Alosi, sindaco di Fiumefreddo, e a Enzo Caragliano, primo cittadino di Riposto; giovedì 10 a Ignazio Puglisi, sindaco di Piedimonte Etneo e a Pippo Nicotra di S. Alfio; venerdì 11 a Rosa Maria Vecchio, sindaco di Linguaglossa, e a Salvo Barbagallo di Castiglione; lunedì 14 a Roberto Bonaccorsi, primo cittadino di Giarre, e a Giuseppe Intelisano, sindaco di Calatabiano.

Alla base di questa iniziativa di protesta la richiesta unanime da parte dell’assemblea degli amministratori di «un’equa ripartizione di servizi e specialità fra Giarre ed Acireale» – i cui presidi sanitari costituiscono ospedale riunito – ed il ripristino, data la chiusura del Pronto soccorso giarrese, della possibilità di gestire nella struttura giarrese i casi urgenti al più alto livello di assistenza medica possibile. «Il presidente della Regione Crocetta e l’Asp – aggiunge Bonaccorsi – ci hanno promesso soltanto pochi giorni fa un piano di rilancio dell’Ospedale che ancora, ad oggi, non ci è pervenuto. Non possiamo più aspettare». Bonaccorsi precisa che i sindaci sono in attesa della proposta dell’Asp e per questo nella loro richiesta non sono entrati nel dettaglio. Ricorda che l’accordo sottoscritto l’anno scorso con l’Asp è venuto meno perché l’Asp è stata inadempiente. Sempre oggi a Giarre si riunisce la commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Tania Spitaleri, che ascolterà il sindaco Bonaccorsi sugli ultimi accadimenti.

Maria Gabriella Leonardi

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