Bonaccorsi spiega le dimissioni «Ricandidarmi? Non so, ne riparliamo tra 20 giorni»

Sammartino? «L’ultima tappa di una linea che considera Giarre colonia»

Bonaccorsi spiega le dimissioni «Ricandidarmi? Non so, ne riparliamo tra 20 giorni»

Fonte: Meridionews, 23/3/2016

Dopo neanche tre anni di sindacatura, Roberto Bonaccorsi si è dimesso dalla carica di primo cittadino di Giarre. Impossibile trovare la quadra per formare una nuova giunta dopo l’azzeramento di quella precedente. In un consiglio comunale dove quella che era stata l’opposizione – nel dettaglio il gruppoArticolo 4-Pd – era pronta a diventare maggioranza.

Sindaco, circa un anno fa diversi consiglieri comunali (anche della sua maggioranza) sono confluiti in Articolo 4. Cosa è successo da quel momento?
«Sono totalmente cambiati gli equilibri, oggi non avevamo più neanche il quorum per aprire la seduta del consiglio comunale. Eravamo rimasti in sette. Giorno dopo giorno il clima si è troppo incattivito, c’è stata un’esasperazione dei rapporti, bisognava prenderne atto».

Che percorso ha tentato di seguire dopo l’azzeramento della giunta?
«Una parte dell’opposizione aveva dato un contributo determinante all’approvazione del bilancio consuntivo. Ho visto uno spiraglio per trovare un accordo su un programma di fine consiliatura, obiettivi da realizzare nel breve. Ma ho preteso che i nuovi assessori fossero scelti tra soggetti inseriti nella realtà sociale ed economica della città».

Era un’idea in partenza condivisa dall’opposizione?
«Inizialmente sì, poi è naufragata e non so perché. Volevano una giunta politica, ma questa scelta, per coerenza e rispetto degli elettori, necessita un passaggio elettorale. Se stravolgi il mandato che ti hanno dato gli elettori non puoi che ritornare al popolo, la mia sarà una visione romantica della politica ma non può che essere così».

Quando parla di opposizione, intende che il confronto è stato con Luca Sammartino (leader regionale di Articolo 4)?
«Non ho mai avuto la possibilità di parlare con lui, il confronto è stato con un gruppo di consiglieri comunali che si era reso partecipe di questa iniziativa. Con Sammartino ho provato più volte un confronto di merito, ma non c’è stata opportunità e non per mancanza mia».

Lei ha detto di essere rimasto «l’unico baluardo dell’indipendenza di Giarre». A chi si riferisce?
«Giarre nel recente passato è stata considerata colonia rispetto a una distribuzione di potere provinciale, un’appendice dove mettere la bandierina e nel frattempo le scelte venivano fatte a Catania. Io non ho mai chiamato da nessuna parte prima di decidere se una cosa potesse essere utile alla città. Qualcun altro invece ha idea che si debba continuare in quel modo»….(Continua a leggere su Meridionews.it)

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