«Non prendevo ordini da nessuno». Giarre, parla l’ex sindaco Bonaccorsi

«Non si può ancora pensare che onorevoli da Catania determinino la politica di Giarre»

«Non prendevo ordini da nessuno». Giarre, parla l’ex sindaco Bonaccorsi

Fonte: SudPress.it, 24/3/2016

La notizia è stata data da lui stesso attraverso un post scritto su Facebook. A distanza di alcune ore l’ormai ex primo cittadino di Giarre appare più sereno e convinto della sua scelta. “Ho preso oggi la decisione di dimettermi da sindaco- ha scritto sul social network -Lo ritengo un atto di rispetto nei confronti dei cittadini, di Giarre, della volontà popolare emersa dalle ultime elezioni, volontà che non è più possibile stravolgere. Lascio con la consapevolezza di essere l’unico baluardo dell’indipendenza di questa città. Nei prossimi giorni torneremo ad incontrarci, vi racconterò come sempre la verità.”

Dietro la decisione di lasciare la poltrona ci sarebbe la consapevolezza di non riuscire a realizzare le condizioni auspicate per andare avanti. “Le dimissioni- ha detto Bonaccorsi, contattato telefonicamente da Sud Press- sono frutto di una coerenza, quella di essere rispettoso dei cittadini e dell’espressione del voto.”

“Io ho preso atto della realtà. In questi anni il quadro politico all’interno del Consiglio comunale è cambiato a tal punto non solo di perdere la maggioranza ma addirittura da non avere più neanche il quorum per poter aprire le sedute di consiglio comunale. Questo ha portato- continua l’ex sindaco- a dei ragionamenti che inizialmente hanno visto la condivisione e l’apertura verso un dialogo che aveva come finalità una Giunta che fosse espressione di soggetti che avessero un rapporto con la società su un programma condiviso. Si è ragionato su questa ipotesi per 15 giorni ma poi all’improvviso vi è stata una tirata da parte di un gruppo di consiglieri comunali di Articolo 4, che si erano dichiarati disponibili, che hanno ritenuto che l’unica soluzione era quella di mettere insieme chi era stato votato dai cittadini e chi invece era stato bocciato.”

“Tutto questo a me personalmente è sembrato irrispettoso nei confronti dei cittadini e quindi, nel momento in cui mi sono reso conto che era impossibile trovare un punto di incontro e avendo ben presente che ero in minoranza, ho ritenuto più giusto far ritornare al voto, dato che non dovevo necessariamente occupare la poltrona.”

Qualche ora dopo le dimissioni a commentare è stato il deputato regionale Luca Sammartino. “La scelta di Roberto Bonaccorsi di dimettersi da primo cittadino di Giarre- ha affermato- è la naturale conseguenza di un percorso che il sindaco ha voluto fare sempre da solo senza trovare soluzione alcuna ai problemi della città. Da esponenti dell’opposizione quali siamo e siamo sempre stati- ha proseguito- non possiamo che accogliere questa notizia come il primo passo di un percorso nuovo che permetterà di dare nuovamente voce a Giarre e ai suoi cittadini”

In merito a ciò Bonaccorsi ha a noi dichiarato che la chiave di lettura di tutto quello che è successo è proprio nella risposta del deputato. “Sammartino- ci ha detto- ha risposto da Catania e cosa mi ha rimproverato? Di decidere tutto da solo. La verità sta proprio lì. Io non prendevo ordini da nessuno, non avevo bisogno di nessun pro console e di nessuno che dalla provincia catanese mi dettasse l’agenda quotidiana; questo lo rivendico e mi auguro possa diventare il tratto distintivo dei candidati sindaci della prossima elezione. Non è più possibile che Giarre venga considerata una bandierina da piazzare nel Risiko del potere provinciale. Sammartino ha fatto il suo ruolo ma non si può ancora pensare che da Catania si possa determinare la volontà dell’azione amministrativa di Giarre“.

Grazia Milazzo

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