Oggi «allerta meteo»?

Ogni giorno ricevo centinaia di messaggi privati dagli studenti giarresi che, di fronte a notizie di possibili «allerta meteo», chiedono l’interruzione delle attività didattiche. Cerco di rispondere a tutti con gentilezza, ma ritengo necessario chiarire dinamiche e ruoli riguardo tale non semplice problematica, nell’ottica del costruttivo dibattito che ha sempre caratterizzato il mio apporto ai social network.

Non esiste l’«allerta meteo». Ebbene sì, queste due parole tanto sbandierate non sono quasi mai concatenate a procedure di pubblica sicurezza o di allertamento formale della popolazione da parte degli enti istituzionalmente preposti.
 

Fonti

La SORIS (Sala Operativa Regionale Integrata Siciliana con sede a Palermo) è la struttura del Dipartimento regionale della Protezione Civile che si occupa di informare i cittadini in caso di eventi atmosferici straordinari. Ogni giorno, nel primo pomeriggio, la Soris di Palermo redige un bollettino pubblico con le previsioni di rischio idraulico e idrogeologico per il territorio siciliano. Questi bollettini vengono pubblicati giornalmente sul sito web del Dipartimento della Protezione Civile regionale.
 

Livelli di allerta

Il documento valuta i rischi derivanti da eventi atmosferici – rischio IDRAULICO e rischio IDROGEOLOGICO – e li collega alle seguenti indicazioni di comportamento (fasi operative), intesi comunemente come “allarme”:

  1. Generica vigilanza (colore VERDE, situazione neutra priva di rischi),
  2. Attenzione (colore GIALLO, monitorare l’evoluzione metereologica),
  3. Preallarme (colore ARANCIO, prepararsi alla possibilità venga emesso un’allarme),
  4. Allarme (colore ROSSO, prepararsi alla possibilità d’eventi atmosferici straordinari).

Per ordinarie ragioni di buon senso, generalmente non si valutano misure straordinarie – come la chiusura degli edifici pubblici – a causa della quotidiana doverosa attenzione (colori VERDE, GIALLO, ARANCIO) che le naturali condizioni metereologiche della stagione invernale quotidianamente ci impongono.

In caso d’allarme ROSSO da parte della SORIS, invece, gli Enti locali possono prendere in considerazione la sospensione delle attività didattiche, la chiusura di strade, attività commerciali o edifici pubblici.

È bene sottolineare che possono essere prese in considerazione misure straordinarie, ma coloro che devono prendere la decisione non si trovano di fronte ad un obbligo: nel novembre 2014 il sindaco di Palermo è stato denunciato per aver sospeso le attività didattiche a seguito di un allarme rosso, poi rivelatosi infondato, diramato dalla Protezione Civile.
 

Differenti decisioni tra Comuni

Le scelte delle autorità locali di Protezione civile possono variare di Comune in Comune, sulla base dei differenti rischi rilevati dagli esperti su ogni territorio e delle specifiche situazioni locali. Per questo, talvolta, in alcuni Comuni si sospendono le attività didattiche ed in altri no, anche tra centri limitrofi, perché il grado di rischio idrogeologico ed idraulico censito nei Piani comunali di Protezione civile varia naturalmente di Comune in Comune.
 

Consapevolezza

Invito ragazzi e genitori a condividere questa spiegazione sulle proprie bacheche, ad acquisire consapevolezza, anche perché, se a seguito di un allarme fondato, deciderò di emettere ordinanze o di prendere altri provvedimenti, lo comunicherò ai miei concittadini – come ho sempre fatto – un secondo esatto dopo la decisione con semplicità e senza filtri su FacebookTwitter, e, ovviamente, sul sito istituzionale del nostro Comune.

Tutti sarete informati tempestivamente, senza l’urgenza di inviarci reciprocamente troppi messaggi.
 

Domande e risposte semplificate

– Chi decide se le scuole saranno chiuse?

Il sindaco, se la Protezione Civile emette un allarme.

– Dove vedo se la Protezione Civile ha emesso un allarme?

Archivio web sugli avvisi di allerta rischio idrogeologico del DRPC.

– Quale livello d’allarme rende possibile la chiusure delle scuole?

Generalmente la sospensione delle attività didattiche si valuta in presenza del livello di allerta ROSSO (fase operativa allarme) per i due diversi tipi di rischio monitorati dalla Protezione civile: idraulico e idrogeologico.

– Con che frequenza vengono resi noti i possibili allarmi da parte della Protezione Civile regionale?

Ogni giorno alle ore 16 viene emesso un avviso valido fino alle 24 dell’indomani. Prima dell’emissione dell’avviso (archivio web sugli avvisi di allerta rischio idrogeologico del DRPC) non è possibile fare valutazioni per le autorità locali di Protezione civile.

– In caso d’allarme rosso con che tempistiche il sindaco prende la propria decisione?

Tempi rapidissimi, cui fa seguito immediata divulgazione attraverso i canali di comunicazione del Comune di Giarre.

– Come ce lo fa sapere?

Con semplicità e senza filtri tramite FacebookTwitter, e, ovviamente, sul sito istituzionale del nostro Comune.

– Ho visto uno screen di un post del sindaco e non capisco se è vero o falso.

Le uniche pagine verificate sono quelle i cui link sono presenti in questa pagina. Se il post di cui hai lo screen non è presente nelle pagine qui linkate (Facebook – Twitter) vuol dire che è falso.

– Quindi domani le attività didattiche sono regolari o sospese?

Se non c’è un post sulla pagina Facebook del sindaco o un comunicato sul sito del Comune annuncianti la sospensione delle attività didattiche vuol dire che è tutto regolare e non ci sarà alcuna interruzione scolastica.

– E le chiusure riguardanti sopralluoghi tecnici volti a certificare l’agibilità delle strutture?

Anche in quel caso, se si deciderà di chiudere qualche edificio per accertamenti tecnici verrà comunicato tramite FacebookTwitter, e, ovviamente, sul sito istituzionale del nostro Comune. Se non è stato comunicato alcun provvedimento straordinario vuol dire che gli edifici sono agibili e aperti al pubblico.
 

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