Ospedale, prosegue presidio dei sindaci. Riunione con Asp il 17 marzo

Fonte: Comune di Giarre, 10/3/2016

All’Ospedale di Giarre prosegue l’iniziativa di protesta contro il taglio di servizi e risorse della struttura da parte dei dieci sindaci dei Comuni del Distretto socio-sanitario n. 17. A turno gli amministratori hanno simbolicamente occupato il presidio, seguendo un calendario stilato nei giorni scorsi; finora presenti i sindaci di Piedimonte Etneo, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Sant’Alfio ed un rappresentante del Comune di Milo, mentre domani sarà la volta dei sindaci di Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, e lunedì 14/3 dei sindaci di Calatabiano e Giarre.

Stamane intanto il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, in qualità di primo cittadino del Comune capofila del Distretto – dopo la mancata partecipazione dei vertici dell’Asp di Catania alla riunione di lunedì scorso – ha formalmente invitato il dirigente Giuseppe Giammanco a partecipare ad un nuovo incontro con i sindaci, fissato per il prossimo 17 marzo. «Chiederemo all’Asp di esporci i dettagli del piano di rilancio dell’Ospedale di Giarre che il presidente della Regione Rosario Crocetta ci ha già preannunciato durante la riunione del 19 febbraio scorso a Catania», chiarisce Bonaccorsi.

Giarre, l’emozione dello Stadio restituito alla città

Fonte: La Sicilia, 8/3/2016

Dopo tre lunghi anni di cantieri lo storico stadio regionale è stato finalmente restituito ai giarresi, oltre 400 spettatori domenica scorsa hanno assiepato gli spalti delle due tribune Olimpia e Etna, grazie al recente disco verde della commissione comunale di Vigilanza che ha rilasciato il certificato di agibilità, al termine di un sopralluogo tecnico svoltosi la scorsa settimana. La gara di cartello tra il Giarre e l’Igea Virtus (campionato di Eccellenza) ha richiamato decine di sportivi che hanno rivissuto le emozioni del glorioso Giarre della serie C1 allenato dagli indimenticati mister Giampiero Ventura e Walter Nicoletti, quando lo stadio si riempiva arrivando a 15mila spettatori. L’agibilità dell’impianto sportivo di via Olimpia è limitata a duemila spettatori, la tribunale centrale coperta per gravi carenze strutturali, rimane, infatti, interdetta al pubblico, rendendosi necessaria una spesa importante superiore al milione di euro.

Alla riapertura dello stadio, domenica, non ha voluto mancare il sindaco Roberto Bonaccorsi, una emozione doppia, la sua, vantando un lungo trascorso di giocatore in quello storico impianto sportivo. «Oggi lo Stadio di Giarre è tornato a riempirsi di tifosi e ad ospitare una vera partita di calcio, la nostra città compie un altro passo verso la normalità che merita. L’abbandono dello Stadio era una ferita che adesso comincia a rimarginarsi grazie al nostro costante e rigoroso lavoro di programmazione finanziaria – ha detto il sindaco durante una pausa della gara – un impegno che ci ha permesso di recuperare i fondi poi impegnati nella riqualificazione. Serviranno adesso ingenti somme per recuperare anche la tribuna centrale coperta, tuttavia con questi interventi, abbiamo comunque posto le basi per riapertura totale dell’impianto».

L’agibilità concessa dalla commissione di vigilanza è comunque subordinata all’adempimento di alcune importanti prescrizioni, si tratta di interventi che dovranno realizzarsi in 60 giorni: adeguamento degli apparecchi igienici, la tinteggiatura dei locali spogliatoi, infermeria e servizi igienici sottostanti le due tribune Olimpia e Etna; adeguamento di un bagno-doccia (tribuna Olimpia) da riservare ai portatori di handicap e infine, all’esterno dello stadio, la realizzazione ex novo di una recinzione per delimitare il parcheggio riservato agli atleti ai fini della sicurezza.

Ma. Prev.

Ospedale Giarre, l’Asp dà forfait. Bonaccorsi: «Poca sensibilità»

Fonte: La Sicilia, 8/3/2016

I vertici dell’Asp hanno dato forfait, ieri mattina, ai 10 sindaci del Distretto socio-sanitario che li avevano convocati nel presidio ospedaliero di via Forlanini per chiedere conto delle iniziative che dovranno essere attuate, come concordato durante l’incontro a Catania con il governatore Rosario Crocetta. Ieri mattina, infatti, pochi minuti prima dell’appuntamento, il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi ha ricevuto una telefonata dall’Asp che lo informava dell’impossibilità sia del direttore generale Giuseppe Giammanco che del direttore sanitario Franco Luca di partecipare all’incontro. «Abbiamo avuto – commenta Bonaccorsi – ulteriore prova di mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione sanitaria catanese nei confronti di un territorio martoriato dalle scelte dissennate degli ultimi dieci anni. Senza risposte concrete sull’ospedale, entro questa settimana daremo il via a nuove azioni di protesta».

Ieri mattina in ospedale erano presenti tutti i sindaci del Distretto, o loro delegati, che hanno avviato l’occupazione simbolica del presidio, secondo un preciso calendario: oggi, martedì, toccherà al sindaco di Mascali Luigi Messina e ad Alfio Cosentino, sindaco di Milo; domani a Marco Alosi, sindaco di Fiumefreddo, e a Enzo Caragliano, primo cittadino di Riposto; giovedì 10 a Ignazio Puglisi, sindaco di Piedimonte Etneo e a Pippo Nicotra di S. Alfio; venerdì 11 a Rosa Maria Vecchio, sindaco di Linguaglossa, e a Salvo Barbagallo di Castiglione; lunedì 14 a Roberto Bonaccorsi, primo cittadino di Giarre, e a Giuseppe Intelisano, sindaco di Calatabiano.

Alla base di questa iniziativa di protesta la richiesta unanime da parte dell’assemblea degli amministratori di «un’equa ripartizione di servizi e specialità fra Giarre ed Acireale» – i cui presidi sanitari costituiscono ospedale riunito – ed il ripristino, data la chiusura del Pronto soccorso giarrese, della possibilità di gestire nella struttura giarrese i casi urgenti al più alto livello di assistenza medica possibile. «Il presidente della Regione Crocetta e l’Asp – aggiunge Bonaccorsi – ci hanno promesso soltanto pochi giorni fa un piano di rilancio dell’Ospedale che ancora, ad oggi, non ci è pervenuto. Non possiamo più aspettare». Bonaccorsi precisa che i sindaci sono in attesa della proposta dell’Asp e per questo nella loro richiesta non sono entrati nel dettaglio. Ricorda che l’accordo sottoscritto l’anno scorso con l’Asp è venuto meno perché l’Asp è stata inadempiente. Sempre oggi a Giarre si riunisce la commissione consiliare sull’ospedale, presieduta da Tania Spitaleri, che ascolterà il sindaco Bonaccorsi sugli ultimi accadimenti.

Maria Gabriella Leonardi

Ospedale Giarre, via al presidio di protesta dei sindaci

Fonte: Comune di Giarre, 7/3/2016

«Stamane abbiamo avuto ulteriore prova di mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione sanitaria catanese nei confronti di un territorio martoriato dalle scelte dissennate degli ultimi dieci anni, senza risposte concrete sull’Ospedale entro questa settimana, daremo il via a nuove azioni di protesta». Così i dieci sindaci dei Comuni del Distretto socio-sanitario di Giarre durante l’avvio odierno dell’occupazione simbolica dell’Ospedale della città jonica. Presenti i primi cittadini di Giarre, Riposto, Mascali, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Sant’Alfio ed i delegati dei Comuni di Castiglione di Sicilia, Milo e Linguaglossa. Gli amministratori avevano convocato i vertici dell’Asp di Catania, ma né il direttore generale Giuseppe Giammanco, né il direttore sanitario Franco Luca hanno preso parte all’incontro programmato, comunicando la loro assenza soltanto pochi minuti prima dell’inizio della riunione.

Alla base dell’iniziativa di protesta dei sindaci – che si prolungherà per tutta la settimana e fino a lunedì prossimo – la richiesta unanime da parte dell’assemblea degli amministratori di «Un’equa ripartizione di servizi e specialità fra Giarre ed Acireale» – i cui presidi sanitari costituiscono Ospedale riunito – ed il ripristino, data la chiusura del Pronto soccorso giarrese, della possibilità di gestire nella struttura giarrese i casi urgenti al più alto livello di assistenza medica possibile.

«Il presidente della Regione Crocetta e l’Asp – aggiunge infine il sindaco Roberto Bonaccorsi – ci hanno promesso soltanto pochi giorni fa un piano di rilancio dell’Ospedale che ancora, ad oggi, non ci è pervenuto. Non possiamo più aspettare».

A turno i sindaci saranno presenti in Ospedale secondo il seguente calendario: martedì 8/3, Luigi Messina (Mascali) ed Alfio Cosentino (Milo); mercoledì 9/3 Marco Alosi (Fiumefreddo) ed Enzo Caragliano (Riposto); giovedì 10/3 Ignazio Puglisi (Piedimonte) e Pippo Nicotra (Sant’Alfio); venerdì 11/3 Rosa Maria Vecchio (Linguaglossa) e Salvo Barbagallo (Castiglione); lunedì 14/3 Roberto Bonaccorsi (Giarre) e Giuseppe Intelisano (Calatabiano).

«Finalmente ridiamo il calcio alla nostra città» Giarre, riapre stadio Regionale

Fonte: MeridioNews.it, 5/3/2016

Domenica riapre al pubblico lo stadio Regionale, anche se solo parzialmente. Lo storico impianto del Giarre Calcio, che negli anni ’90 ospitò la serie C e amichevoli di lusso come contro l’Inter, era rimasto chiuso per tre anni a causa dell’inagibilità di tutt’e quattro le tribune. Una buona notizia, per la città capitale delle incompiute. «Finalmente ridiamo il calcio alla nostra città», dice il sindaco Roberto Bonaccorsi, che in passato ha vestito la maglia gialloblu. Il Comune ha impegnato circa 100mila euro per risistemare i due settori laterali, Est e Ovest. Nei giorni scorsi è arrivato parere positivo per la disputa di gare a porte aperte, con una capienza limitata però a duemila spettatori.

Per ottenere il permesso alla riapertura dalla commissione di vigilanza sulla sicurezza, l’amministrazione ha impegnato fondi risparmiati dal bilancio: «Sono stati risistemati gli spogliatoi, i servizi igienici dei due settori laterali e compiuti altri lavori indispensabili per garantire la piena fruibilità degli spalti», spiega il sindaco giarrese. Uno dei due spazi riaperti, la gradinata non coperta, non aveva mai ricevuto l’agibilità dalla data della sua costruzione. «Abbiamo compiuto il primo passo verso la riapertura totale», aggiunge il primo cittadino. Un progetto che tuttavia non pare essere nel calendario delle urgenze: «Servono tanti soldi e le nostre casse non possono permetterselo, adesso. Quanto fatto è già più che sufficiente – aggiunge Bonaccorsi – Vedere lo stadio pieno per un quarto della capienza concessa sarebbe un successo».

Domenica alle 15 i tifosi del Giarre potranno tornare a sostenere la propria squadra, che sarà impegnata nella sfida contro la capolista del girone B di Eccellenzal’Igea Virtus. Un incontro tra formazioni blasonate, decadute dal calcio professionistico alle serie minori. Tra gli spettatori promette di esserci anche il sindaco, che in passato ha giocato in maglia gialloblu: «Ho smesso dopo la laurea, a 26 anni, nel 1984. Ricordo quando ancora giovanissimo segnai la rete della promozione in mezzo al tripudio del Regionale». Negli ultimi tre anni quelle tribune sono rimaste quasi vuote: «Le società di calcio hanno fatto sacrifici enormi per sostenere le spese e dovere rinunciare pure agli introiti provenienti dal botteghino – continua Bonaccorsi –  Giocare senza pubblico è come guardare un film muto. Incide tantissimo sull’entusiasmo dei calciatori».

Ormai mancano poche partite alla fine dei campionati. Sul campo del Regionale giocano quattro formazioni locali: l’Asd Giarre Calcio (Eccellenza), Fcd Giarre Calcio (seconda categoria), Giarrese (Uisp) e Città di Giarre (Giovanile)……(Continua a leggere su MeridioNews.it).

Giarre, lo stadio riapre al pubblico dopo tre anni

Fonte: La Sicilia, 4/3/2016

Riapre al pubblico, dopo tre lunghi anni di sofferenze e difficoltà organizzative per la società sportiva gialloblù, lo stadio regionale di via Olimpia, dichiarato inagibile per via delle gravi carenze strutturali delle tribune, oltre a quelle relative alla sicurezza e l’assenza dei servizi igienici. Ieri mattina, dopo la conclusione degli interventi di manutenzione aggiuntivi, resi necessari per rendere pienamente fruibili i servizi igienici e i locali sottostanti le tribune Etna e Olimpia, si è svolto il sopralluogo della Commissione di vigilanza, chiamata a verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza in primis e la piena rispondenza dei lavori che si
rendevano necessari all’interno dell’impianto sportivo, prima di concedere il via libera per l’apertura al pubblico. Al termine della ricognizione tecnica, cui ha preso
parte il sindaco Roberto Bonaccorsi, la Commissione di vigilanza si è espressa favorevolmente, decidendo di rilasciare il certificato di agibilità in subordine all’immediata esecuzione di alcuni piccoli interventi a carico del Comune e in parte alla società “Giarre calcio”: collocazione di un cartello che indichi la via di fuga, la rimozione di frammenti metallici
nonché lo svellimento delle cassette di contenimento delle bocchette antincendio, installazione
corpi illuminanti nel bagno per i portatori di handicap. Occorre inoltre attrezzare, in conformità a quanto previsto alla legge, il locale infermeria, realizzazione segnaletica di separazione dei parcheggi da riservare alle forze dell’ordine, atleti e pubblico. Sono stati invece concessi 60 giorni per ottemperare ad altre prescrizioni più complesse: adeguamento apparecchi igienici, tinteggiatura locali spogliatoi e servizi igienici, adeguamento di un bagno-doccia (tribuna Olimpia) da riservare ai portatori di handicap, realizzazione di una recinzione per delimitare il parcheggio riservato agli atleti. L’agibilità concessa per lo stadio di via Olimpia è per duemila spettatori. A tal proposito il presidente del “Giarre calcio”, Giovanni Di Martino, esprime compiacimento: «Ringrazio il sindaco Roberto Bonaccorsi, i funzionari tecnici che hanno reso possibile la riapertura dell’impianto che domenica prossima ospita la capolista Igea Virtus. Attendo tutti gli sportivi giarresi per una grande festa, nel nostro ritrovato stadio».

Mario Previtera

Giarre, in Ospedale presidio permanente dei sindaci da lunedì

Fonte: Comune di Giarre, nota del 1/3/2016 – Video: Tg dello Jonio Sestarete, edizione del 1/3/2016

Dalla prossima settimana i dieci sindaci del Distretto socio-sanitario n. 17 presidieranno stabilmente l’Ospedale di Giarre. La decisione è maturata nel corso del vertice fra gli amministratori locali che si è tenuto stamane al Municipio della città jonica, comune capofila della ripartizione. «Per il prossimo lunedì 7 marzo convocheremo nella struttura ospedaliera la direzione dell’Asp di Catania e chiederemo conto delle iniziative che dovranno attuarsi nell’immediato, specie dal punto di vista del ripristino di servizi e dei livelli d’assistenza del presidio di via Forlanini – spiega il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi – Abbiamo poi concordato che da martedì 8 marzo tutti noi sindaci garantiremo un nostro quotidiano presidio in Ospedale per monitorare costantemente l’attuazione di quanto verrà stabilito e di quanto promesso dalla Regione».

«L’ho ribadito più volte ed anche durante l’ultimo nostro incontro con il presidente Rosario Crocetta: il tempo delle promesse sul futuro del nostro Ospedale è finito – aggiunge ancora il primo cittadino – chiediamo la realizzazione concreta del rilancio della struttura più volte prospettatoci e finora inattuato». «Il presidio di tutti noi sindaci – conclude Bonaccorsi, ricordando che proprio un anno fa partiva la sua occupazione simbolica dell’Ospedale – servirà da stimolo concreto per l’Asp, oltre a essere ulteriore testimonianza di sensibilità delle amministrazioni locali sul tema della tutela del diritto alla salute nel nostro territorio».

Alla riunione di oggi a Giarre erano presenti, oltre a Bonaccorsi, i sindaci dei Comuni di Riposto, Mascali, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Sant’Alfio ed i rappresentanti dei Comuni di Milo e Linguaglossa. Gli amministratori si sono detti unanimemente pronti a «nuove eclatanti azioni di protesta» di fronte ad un eventuale nuovo nulla di fatto.

Ospedale Giarre, tensione all’incontro con Crocetta

Fonte: Meridionews.it, 20/2/2016

Alta tensione fra il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e i sindaci del comprensorio jonico-etneo. Nodo del contendere ancora una volta il futuro dell’ospedale di Giarre. Era stato lo stesso governatore a convocare una riunione con gli amministratori dei dieci Comuni del Distretto socio-sanitario 17, in seguito alle recenti polemiche sulla ventilata chiusura del reparto di Psichiatria e la riprese delle proteste. Ma il vertice si è concluso con un nulla di fatto e l’abbandono del tavolo da parte del sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, al termine di una durissima disputa con Crocetta. All’incontro erano presenti anche i vertici dell’Asp di Catania e dell’amministrazione dell’ospedale riunito Acireale-Giarre, il senatore Pippo Pagano, i parlamentari regionali Concetta Raia e Salvo Giuffrida.

Proprio il primo cittadino Bonaccorsi aveva aperto i lavori ricordando il lungo elenco di «servizi e prerogative dell’ospedale venuti meno nel tempo» e le pressanti richieste provenienti dai cittadini sul problema della gestione dei casi più urgenti, dopo la ferita della chiusura, risalente all’anno scorso, del pronto soccorso giarrese: «Chiediamo che Giarre sia data la possibilità di gestire le emergenze in sicurezza e grazie a servizi efficienti», afferma il Bonaccorsi. Ma la replica di Crocetta non si è fatta attendere….(Continua a leggere su Meridionews.it)

Ospedale Giarre, scontro Bonaccorsi – Crocetta

Fonte: Comune di Giarre, 20/2/2016

«Al presidente Crocetta l’ho riferito chiaramente: sull’Ospedale non siamo più disposti ad aspettare, chiediamo fatti». Così il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, commentando l’esito della riunione tenutasi ieri a Catania tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta, i sindaci dei dieci Comuni del Distretto socio-sanitario n.17, ed i vertici dell’amministrazione sanitaria sul rilancio del presidio ospedaliero “S. Giovanni di Dio e S. Isidoro” di via Forlanini. Erano presenti, oltre a Bonaccorsi, i sindaci di Riposto, Mascali, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Milo, Sant’Alfio, Fiumefreddo di Sicilia. «Abbiamo subito posto al governatore i problemi di cui i cittadini ci chiedono conto ogni giorno, le questioni su cui non si sentono sicuri – spiega Bonaccorsi – le persone non percepiscono garanzie sulla possibilità di trovare nell’Ospedale di Giarre, in caso di emergenze, una risposte in tempi celeri, con efficienza e qualità».

Dal governatore è arrivata disponibilità al dialogo ed alla redazione di una proposta su servizi e offerta dell’Ospedale su cui proseguire con il confronto, ma questo, come sottolinea il primo cittadino, non ha soddisfatto l’assemblea dei sindaci: «La riunione si è conclusa lasciandoci con l’amaro in bocca, anche in passato infatti ci è stato promesso di tenere in considerazione le esigenze territoriali di tutela della salute dei cittadini, esigenze che, ancora una volta, abbiamo diffusamente esposto alla Regione fra cui – aggiunge ancora Bonaccorsi – il problema della chiusura del Pronto soccorso giarrese con il conseguente congestionamento dei P.s. di Acireale, struttura peraltro molto più vicina ai poli ospedalieri catanesi rispetto al territorio jonico-etneo, e Taormina; le grandi distanze fra i Comuni del Distretto, che rischiano di far diventare ogni corsa verso la struttura più vicina, non più a Giarre, un dramma».

«Ho abbandonato il tavolo dopo che il presidente mi ha imputato di essere promotore delle proteste dei cittadini nei suoi confronti – chiarisce infine il sindaco – il mio obiettivo era discutere in concreto della tutela del diritto alla salute in un territorio di oltre 80 mila abitanti, non ero lì per fare polemica politica».